Un documentario della serie CACCIANDO UNO DEI 4 GRANDI La caccia al leone, ruggiti notturni, inseguimenti, appostamenti, ricerche, fino all’esito finale L’incontro con un vecchio maschio senza criniera. Ed ancora, la caccia all’Ippopotamo, al Hartebeest e al Waterbuck Un Safari da vivere, un Safari da vedere tra i meravigliosi scenari di uno dei posti più incantevoli e più ricco di animali del Continente Nero.
MBOGO – i miei Bufali
Tanzania, terra dove, ancora oggi, puoi ammirare pezzi di natura praticamente intatti ed incontaminati, tra torrenti, fiumi, foreste e montagne, angoli dall’incommensurabile fascino. Selous Game Riserve con i suoi 54000 km2, divisi in più sottozone (blocks), è uno dei più grandi ecosistemi al mondo in cui la caccia controllata è strumento di gestione essenziale. Sostiene la presenza di circa 60.000 elefanti, 120.000 bufali , 5000 leoni nonchè una gran quantità di antilopi e altri mammiferi tra i più rari, uccelli di tutte le specie. Una volta visto tutto questo, non puoi fare a meno di tornare. Sono alla mia seconda esperienza, Dubra, la mia compagna ha accettato di condividerla con me. Già dall’aereo ho modo di gustarmi parte di queste immense terre selvagge ed immaginare gli incontri con i più maestosi esseri viventi del mondo animale. E si comincia subito. 7 elefanti si allontanano spaventati dal rumore delle eliche, mentre si sta approcciando la pista di atterraggio. Questo è il mal d’Africa. Quello che ancora una volta mi ha portato qui a....cacciare un grande: SIMBA, il mio leone. I Professional Hunters, Stefano, Lupo con Michi come assistente e la loro troupe, ci stanno già aspettando. Dopo le prime presentazioni, via al campo, posizionato vicino al grande fiume che ha già perso gran parte della propria portata ma che sarà scenario di tanti eventi mozzafiato. Giusto il tempo di rifocillarsi e si parte per il primo impegno di ogni safari: il controllo della taratura delle armi. Cosa che va fatta con metodo a garanzia del buon andamento del safari. Ferire uno di questi animali per non aver curato abbastanza questa operazione è biasimevole ma soprattutto può essere...pericoloso. Ok, tira in un chiodo, ora dipende solo da me e dalla buona sorte. Rientrando si da un occhiata in giro....ecco,waterbuck ancora elefanti, impala...e poi gnù. C’è un bel maschio nel branco....da domani si inizia La prima notte, è dura, non riesco a prendere sonno non vedo l’ora che arrivi l’alba, come 30 anni fa, appena novizio, il giorno della apertura della caccia. Bene, già in marcia. Avendo il grande gatto come obiettivo primario dobbiamo procurarci della carne per le esche che posizioneremo in zone strategiche o dove avremo fortuna di trovare tracce fresche. Lupo decide di visitare un grosso stagno dove ci sarà modo di confrontarci con un altro grande: il cavallo di fiume, l’ippopotamo. Vedendolo così pasciuto, intento a mangiare e a fare il bagno con i suoi simili dà l’idea di un bonaccione.... Niente di più errato, all’occorrenza sa essere aggressivo e pericoloso, pronto a tutto per difendere se stesso ed il suo territorio. Dobbiamo cercarne uno fuori dall’acqua ed impedirgli di rientrare, in caso contrario saranno guai. Lupo quindi mi da consigli preziosi. Non tirare al bersaglio grosso, ma al cervello e se comunque dovesse tentare di andarsene.....fuoco a volontà. Eccolo è coricato tra i rami Si è fermato,……….. lo stagno è vicino….